Sanremo 2010, giovedì … quando si lavora a cottimo

Sono le 21.11, abbiamo finito da poco una cena rapidissima .. sì, perchè l’ultima diretta da Sanremo si chiude alle 20.00, poi dalle 21.00 dobbiamo essere di nuovo davanti al video, e in genere ci sto con il mio computerino , per guardare il festival e scrivere le impressioni

Trovo utile, per il mio lavoro, scrivere quello che succede in puntata, perchè mi puo’ servire per le interviste, anche oggi in qualche occasione, il particolare che ho notato e trascritto mi ha avvicinata di più alla persona che stavo intervistando

Fare interviste non è facile, in breve tempo bisogna cercare di entrare in sintonia con l’ospite che si ha di fronte. A volte è impossibile, a volte basta un sorriso, uno sguardo

Io mi ritengo fortunata, perchè ho buona memoria e faccio questo lavoro da tanto tempo che ho una bella valigiona di esperienze,e poi, molti artisti datati li ho già incontrati, abbiamo già riso!

Il titolo vi dice molto, a volte durante la settimana sanremese, mi pare di lavorare a cottimo, perchè sembra di essere in fabbrica, sulla linea, i cantanti arrivano e sfilano via uno dietro l’altro … e in un lasso di tempo talmente breve che non si riesce bene a realizzare che davanti a te c’è un altra persona .. quasi uno speed date

Bene, questa mattina ho dato il via ad una giornata, per molti surreale , con Marco Mengoni (e non appena Jury mi girerà le foto, le posterò) .. E’ stata l’intervista più difficile della giornata, penso che Marco sia sotto forte stress, per fortuna il mio animo rock è venuto fuori e ci siamo lanciati su una disamina su Helter Skelter dei Beatles, canzone che Marco ha interpretato durante XFactor. Oh, Marco è stato gentilissimo, anzi, è proprio dolce, solo credo che sia un po’ timido, alla fine comunque si è sbottonato e praticamente abbiamo chiuso a tarallucci e vino  🙂

Uno dei giovani che ieri sera sono stati bocciati, e me ne dispiace, è Jacopo Ratini, che si è presentato sul palco con un vestito tutto rosso! Simpaticissimo e molto terreno, e allo stesso tempo surreale! Abbiamo discusso di psicologia, lui è laureato in psicologia del lavoro, di musica popolare, di Gaber. Sapete una cosa, mi piace quando mi fanno i complimenti per come intervisto, perchè ci metto impegno e passione!

Velocemente da Jacopo Ratini sono passata ad Irene Fornaciari, Irene è la figlia di Zucchero e questo non sempre è un bene, perchè ci si porta appreso il peso del cognome, comunque, al pari del padre e forse anche meglio, Irene è davvero molto brava a cantare! Mi ha raccontato un sacco di cose, di come lei e Zucchero sono stati accolti dai Nomadi, delle sue esibizioni alla Royal Albert Hall di Londra, e poi di gnocco fritto e di buon vino emiliano , avete capito che con me si parla di tutto!! 🙂

Dopo Irene Fornaciari è arrivato Luca Marino, uno dei due giovani (o nuove proposte) che hanno passato il turno ieri sera! Mi aspettavo una persona molto timida, forse perchè ieri sera l’ho visto troppo cantautore con la giacchetta, la sciarpa e la t-shirt di topolino.. eppure lo so che non devo farmi delle idee, perchè spesso vengono smentite!

Luca è anche un aspirante fumettista, chissà, magari come Luca Carboni o come Andy dei Bluvertigo, anche lui un giorno porterà avanti il disegno e la musica

Ammetto, quando ho salutato Luca non ne potevo più, avevo bisogno di uno stop, anche perchè poi sarebbero arrivati altri grandi nomi e poi c’era da preparare anche la diretta serale … per fortuna siamo riusciti a scendere per il pranzo, in tempo utile per l’arrivo nel nostro albergo di Belen Rodriguez, con segnali di forte isteria da parte di molte persone a cui non era permesso entrare nel nostro albergo

ps: il maitre dell’albergo ci vizia, di brutto.. io e Jury siamo super coccolati da lui che forse nemmeno con Belen è così splendido ! se gli chiediamo un pranzo veloce, la nostra comanda è prima! veloce come il lampo ci prepara anche i dolci più buoni della giornata e via, ci manda al volo al lavoro( a fatica, perchè ormai rotoliamo e con questi ritmi non riusciamo ad uscire in Graziella!!)

La prima intervista Burp-Post-Pranzo era con Povia! bene, l’anno scorso ammetto che l’intervista non mi era piaciuta, vi ricordate che ho scritto che c’è sempre un intervista, nel periodo sanremese, di cui non sono soddisfatta??!!  Come sempre è entrato sorridente, si ricordava benissimo di noi e del nostro studio in camera, non vi dico le battute che si sono sprecate, perchè io e Jury dormiamo insieme e lui fa simpatiche illazioni.

 Se l’anno scorso Jury gli ha risposto, alla sua domanda se consumassimo anche altro oltre i pranzi, “ma l’hai vista??” chiaramente riferendomi a me, quest’anno, alla stessa domanda di Povia ho risposto, “ma l’hai vistoo ??” e siamo scoppiati a ridere tutti!

dai, non vi racconto dell’intervista, abbiamo riso, ci siamo divertiti, condivido molte delle cose che mi ha detto e poi, è uno che pensa spesso alle persone in difficoltà, ha molti progetti benefici, di cui non parla, Fa lui Fa!

Scivolato via Giuseppe Povia è arrivato Simone Cristicchi! Questa mattina ho letto su un qualche giornale una pagella imbarazzante, un giornalista ha scritto di Cristicchi che scrive e canta le solite cose, salvo poi elencare argomenti diversi che ha trattato Cristicchi .. insomma, un giornalista un po’ confuso .. ma è già successo che un grande giornalista abbia scritto una recensione ad un concerto annullato! (Luci non volermene.. ma sai che l’incompetenza celata dall’arroganza mi fa impazzire!!) 

Simone fa cose molto diverse, scrive canzoni, libri, canta in miniera, prepara spettacoli teatrali, è una persona molto interessante con cui parlare di tanto, è intelligente e spiritoso, ma anche molto serio e pacato!

PPs: sto ancora guardando il festival, mentre scrivo e intanto segno in word le mie impressioni e sta cantando Elisa, troppo brava, troppo

Ore 17.00, il turno passa ai Sonohra: c’è solo Luca, il fratellone biondo . Dal loro Sanremo precedente ad oggi hanno girato il mondo e avuto grandi possibilità . Mi spiace che non siano riusciti a sfruttare tutto quello che gli è capitato per comporre un brano un po’ meno melenso. Si, mi dispiace perchè io li ho sentiti suonare, e hanno una cultura blues e una tecnica nel far “cantare” le loro chitarre che è quasi incredibile, ma non è stata risaltata da Baby, che hanno presentato qui in liguria , forza ragazzi, lo so che potete fare mooolto di più

Pochissimo dopo il giovanissimo Luca è arrivato l’artista che mi fa emozionare, tutti gli anni c’è quello per cui trattengo una lacrima. Oggi è il 18 febbraio, è il compleanno di Augusto Daolio, come non festeggiarlo con Beppe Carletti? Questo uomo che fa da quasi 50anni il mestiere che più ama, che lo fa con la stessa passione, che si emoziona ancora, che mi parla con la voce incrinata del suo amico Augusto, questo è un uomo che apprezzo, che stimo, con cui voglio chiaccherare più e più volte.

… pensavate che avessi finito?!  vi ho scritto nel titolo che oggi è stato come lavorare in linea !

Salutato Mr Carletti, al volo Enrico Ruggeri… accompagnato dai Decibel !!! Ragazzi, io non mi ricordo nemmeno se ero nata quando Ruggeri cantava con i Decibel, ma mi ricordo che era nel futuro già allora (me l’hanno raccontato) , musicalmente parlando! Arriva da impegni televisivi, dalla costruzione del suo 29° album, ma ci pensate? avere tante cose da dire che sono contenute in 29 dischi? Arriva dalla preparazione della nuova tourneè, mai fermo!

Ho chiuso in bellezza , durante la mia ultima ora di diretta giornaliera, con la brava Noemi. Penso che la conosciate tutti, no? Ha partecipato l’anno scorso ad XFactor, uscendone prima della finale, ma piazzandosi benissimo nelle radio e nelle vendite con un primo singolo, poi supportato da un abile brano con Fiorella Mannoia.

Veronica, questo è il suo nome, ha una voce unica, pensate che perfino Anastacia si è complimentata con lei!

vi ho annoiati? domani sarò più parca … ormai ho incontrato quasi tutti qui a Sanremo ed ora comincio a rilassarmi… chissà che non si possa fare un bel giro in bici domani e magari fare le foto nella zona vecchia di Sanremo!!!

PPS: Si, Belen Rodriguez dorme nel nostro stesso albergo, come lo so? perchè mentre facevo le scale per scendere al ristorante la sua guardia del corpo mi ha sbattuta contro il muro e mi ha detto, stai ferma.. ed io gli ho risposto, come ti permetti buzzurro?? (come mi sarà venuta la parola “buzzurro” non lo so proprio) e mentre lui mi schiacciava contro il muro, lassù-ma nello stesso piano dove ero io, a 10 centimetri da me- passava Belen, che non vedeva certo la nana appoggiata alla parete. La sua bellezza comunque è imbarazzante, tanto quanto il gentilone che non ha capito che a me, di Belen non me ne poteva proprio fregare di meno, volevo solo scendere le scale per andare dal mio maitre !

v

Annunci

Voce

sussurrata la parola “voce” ha un sapore poetico tanto che a me vengono i brividi!

Amo le voci, potrebbe essere diverso? Riconosco sempre le persone al telefono – se ho avuto almeno una possibilità di sentirle – quindi gli scherzi telefonici con me non funzionano .. ma ho un amico che non ha mai smesso di farmeli e mi auguro che continui!

Ascolto tutto della voce, non solo il timbro, ma la presenza o meno del roco, il respiro che segue una parola, il tono alzato o abbassato, la dizione che con i suoi difetti è così affascinante, la comunicazione non verbale che si avverte in un dialogo.

Adoro le voci adulte, in molte occasioni anche quelle anziane.

Non amo le voci acerbe degli adolescenti, anche se non di tutti. io a 15 avevo già questo tono, ma senza la pacatezza nel discorrere che ho ora.

Ci sono voci che mi emozionano talmente tanto che mi viene la pelle d’oca quando le ascolto, che stiano doppiando una pubblicità, cantando dei versi stupidi o parlando con me di polimeri industriali

Ci sono voci che diventano davvero duttili, come strumenti (non rubo da Morgan l’analogia, è di tutti quelli che da tempo memorabile ascoltano le voci).

C’è anche il contro della medaglia: non riesco a parlare con persone che hanno voci gracchianti, che parlano a voce alta, che hanno uno strumento sdridulo, anche se potenzialmente avrebbero argomenti super interessanti

Negli ultimi giorni mi sono fatta rapire dalla voce di Marco Carta, nel suo nuovo singolo “Resto dell’idea”, non ho ascoltato nulla della canzone (nè testo, nè musica o arrangiamento) ma solo la sua voce che cambia repentinamente regalando toni diversi. Ecco, Marco Carta ha un dono, come pochi altri cantanti, è davvero un regalo inestimabile , dal mio punto di vista!

Ci sono altri cantanti che su determinate canzoni mi hanno “costretta” a riuscire a godere unicamente della voce:

Francesco Renga in “Nel nome del padre”

Noemi in “Amandoti” dei Cccp

Giuliano Sangiorgi nella nuova canzone di Elisa “Ti vorrei sollevare”

Elisa in Hallelujah di Leonard Cohen

e ci sono doppiatori che ascolto sempre con emozione, uno su tutti Ferruccio Amendola di cui ho qualche registrazione in casa, Luca Ward , Pino Insegno e il mio adorato amico Massi Rossi !

 

LucaWard

buon w-end

v