Una settimana di InfoChiocciola, dalle Biblioteche a Claudia Penoni

non è che raccolgo cacca da quando ho scritto l’ultimo post ad oggi 🙂 perdonate la franchezza… ma chi mi conosce sa che io racconto racconto racconto e non mi preoccupo troppo delle conseguenze!!!!!

Da quando lavoro un po’ meno sono decisamente più impegnata, non ho ancora capito che al mattino sono potenzialmente libera e forse ho preso anche troppe mansioni da svolgere.

Continuo a segnare dei puntini sul mio foglio bianco e in questi giorni si sono anche un po’ modificati rispetto al Vale-Pensiero della fine di febbraio, ecco, questa è una cosa di me che mi piace: essere in grado di vagliare strade diverse rispetto a quelle che penso di percorrere, ma questo è un discorso che già conoscete

ma torniamo agli ultimi giorni, perchè sono successe un sacco di cose @ InfoChiocciola nell’ultima settimana:

Lunedì ho dato il via alla settimana parlando di Biblioteche, io che ho smesso di andare a scuola poco dopo la terza media le ho frequentate poco, ma mi hanno sempre affascinata: il silenzio, il profumo della carta, i libri storici!

Martedì sera invece ho intervistato Claudia Penoni, grasse risate… anche perchè nella mia mente, mentre parlavo con lei, avevo l’immagine di Kripstak  dal cinema polacco di Zelig e le chiedevo del suo doppiaggio dell’attrice Michelle Stafford che interpreta Phyllis Summers nella soap Febbre D’Amore – che io non ho mai visto… ma immagino che il personaggio di una soap sia mooooolto sentimentale, mentre Kripstak .. bah, lascio a voi la conclusione

Mercoledì sera InfoPsaico (è il nome inter nos del programma dedicato alla psicologia) e ieri sera Info Musicale con grandi musicisti come Mecco Guidi, Max Freschi, JJ Vianello

Se questi nomi per voi non significano molto, beh, sappiate che sono musicisti che hanno collaborato, collaborano con grandissimi cantanti del panorama italiano. Una cosa che mi fa impazzire è proprio incontrare i musicisti: spesso volti e nomi non noti ai più, ma come si fa a fare un buon disco o un bel live senza di loro?

Di una band ricordiamo il front man, la persona che canta, quello che sta davanti… insomma , i musicisti per me sono un po’ come Oriali (anche nominato da Ligabue), quelle persone che corrono corrono corrono, lo fanno per lo più per la grande passione che li accomuna e distingue!

e domani?

Caffè con i Sonohra e aperitivo con LeVibrazioni… un’altra bella settimana!

Buon w-end a tutti, proprio tutti

v

Amo il telefono

Ho appena chiamato un attore (fiction televisive-teatro), non ci conosciamo… dopo la mia veloce presentazione mi ha detto :

“Oh ciao Vale, come stai? Ti devo chiamare tra un’ora perchè sono nudo”

… … …

Che belle settimane

.. solo che ultimamente non ho tempo di passare dai vostri blog, ma la prossima dovrebbe essere tranquilla !

il_sorriso_del_motociclista

negli ultimi giorni, oltre al lavoro in redazione per stagioni teatrali e fiere, ho intervistato Alex Britti, Giuliano Palma e Luca Napolitano, nel frattempo ho dato il via all’attività sartoriale casalinga, rinnovando un paio di jeans e stringendo un cappottino da uomo, ma non è finita, perchè ho intervistato Alessandro Preziosi parlando di Amleto e anche ho portato in diretta un InfoChiocciola sulla psicologia.

Ho appronfondito la storia del motomondiale con Fausto Ricci, “vecchio” campione davvero gentile e simpatico, ho cominciato a lavorare su un prossimo InfoChiocciola su “cameo al cinema di musicisti blasonati ”

Tirando le somme?

Di Luca Napolitano sono stata colpita dalla gentilezza

di Giuliano Palma sono stata colpita dalla simpatia e innocenza (oltre che dalla bravura, visto che gli ho proposto di cantare una canzone scherzo)

di Alex Britti sono stata colpita dal sapere in ambito musicale, un enciclopedia

di Alessandro Preziosi dalla agilità mentale (in 8 minuti abbiamo parlato di dialetti, amleto, attività forense, viaggi)

di Fausto Ricci dalla passione che ancora lo lega alle moto!

che dire, chiudo una settimana piena di informazioni così diverse e uniche, interessanti !

alla prossima

v.

Voce

sussurrata la parola “voce” ha un sapore poetico tanto che a me vengono i brividi!

Amo le voci, potrebbe essere diverso? Riconosco sempre le persone al telefono – se ho avuto almeno una possibilità di sentirle – quindi gli scherzi telefonici con me non funzionano .. ma ho un amico che non ha mai smesso di farmeli e mi auguro che continui!

Ascolto tutto della voce, non solo il timbro, ma la presenza o meno del roco, il respiro che segue una parola, il tono alzato o abbassato, la dizione che con i suoi difetti è così affascinante, la comunicazione non verbale che si avverte in un dialogo.

Adoro le voci adulte, in molte occasioni anche quelle anziane.

Non amo le voci acerbe degli adolescenti, anche se non di tutti. io a 15 avevo già questo tono, ma senza la pacatezza nel discorrere che ho ora.

Ci sono voci che mi emozionano talmente tanto che mi viene la pelle d’oca quando le ascolto, che stiano doppiando una pubblicità, cantando dei versi stupidi o parlando con me di polimeri industriali

Ci sono voci che diventano davvero duttili, come strumenti (non rubo da Morgan l’analogia, è di tutti quelli che da tempo memorabile ascoltano le voci).

C’è anche il contro della medaglia: non riesco a parlare con persone che hanno voci gracchianti, che parlano a voce alta, che hanno uno strumento sdridulo, anche se potenzialmente avrebbero argomenti super interessanti

Negli ultimi giorni mi sono fatta rapire dalla voce di Marco Carta, nel suo nuovo singolo “Resto dell’idea”, non ho ascoltato nulla della canzone (nè testo, nè musica o arrangiamento) ma solo la sua voce che cambia repentinamente regalando toni diversi. Ecco, Marco Carta ha un dono, come pochi altri cantanti, è davvero un regalo inestimabile , dal mio punto di vista!

Ci sono altri cantanti che su determinate canzoni mi hanno “costretta” a riuscire a godere unicamente della voce:

Francesco Renga in “Nel nome del padre”

Noemi in “Amandoti” dei Cccp

Giuliano Sangiorgi nella nuova canzone di Elisa “Ti vorrei sollevare”

Elisa in Hallelujah di Leonard Cohen

e ci sono doppiatori che ascolto sempre con emozione, uno su tutti Ferruccio Amendola di cui ho qualche registrazione in casa, Luca Ward , Pino Insegno e il mio adorato amico Massi Rossi !

 

LucaWard

buon w-end

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CIECA FIDUCIA

Lunedì sera al corso di improvvisazione teatrale abbiamo fatto un simpatico gioco

Due persone , una bendata e l’altra no. Quella bendata doveva muoversi nella sala piena di altre coppie così “conciate” senza parlare con la propria guida

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Per far muovere la persona bendata, il conduttore doveva :

tenere la mano nel mezzo della schiena per proseguire, mettere la mano nella spalla destra o sinistra per far girare l’acciecato , ad assenza di tocco corrisponde l’immobilità

Nella sala eravamo circa 20 persone, quindi 10 bendate con 10 guidatori.. per prima opzione io ho vestito i panni del conduttore sentendo, in qualche occasione, la responsabilità della persona che stavo facendo camminare … ma poi… io amo le responsabilità, è sempre stato così!

Il turno successivo prevedeva il cambio di posizione, ed è qui che di solito fatico

Nonostante pratichi yoga da tempo memorabile, fatico a lasciarmi andare completamente , ho sempre la necessità di controllare tutto cio’ che capita attorno

Probabilmente questo dipende anche dal mio lavoro, la diretta insegna ad essere sempre attenti e preparati a gestire in brevissimo tempo diversi gradi di difficoltà

Quando, in estate, gestisco la direzione artistica dello stabilimento balneare dove lavoro, mi rendo conto di parlare sempre con una persona e di ascoltare e guardarne almeno 10 contemporaneamente, con un piede sempre pronto a partire …

Immaginavo, mentre la mia conducente mi bendava, di faticare parecchio come quando, sempre al corso di improvvisazione, ci chiedono di fissare per lungo tempo i nostri compagni negli occhi , invece è stato rassicurante, liberatorio, rilassante !

E’ stata una delle poche occasioni in cui mi sono sentita completamente protetta e diretta , accudita , guidata anche in senso lato, è stata una bellissima esperienza … ed ora, torno a dirigere i lavori per finire di organizzare la dipartita della radio per il Motorshow !

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Il corso di improvvisazione teatrale

Che screanzata,

non ho ancora scritto nulla del corso di improvvisazione teatrale, che frequento già da qualche settimana e che si concluderà con un piccolo spettacolo poco prima di Natale

Per la prima volta in assoluto l’anno scorso, con i miei fratelli, sono stata a vedere uno spettacolo di improvvisazione teatrale, nello specifico un Match di improvvisazione teatrale: spettacolo velocissimo, pazzesco!

Per chi non lo sapesse, in molti casi, questi spettacoli, che possono assomigliare alla trasmissione tv “Buona la Prima” hanno la particolarità di essere diretti dal pubblico, quindi funziona così:

un giudice di gara e un gruppetti di attori si dividono la scena; il giudice chiede alle persone del pubblico varie cose: UnaCittà, UnLuogoInCittà, Un’Epoca .. etc e poi designa quali e quanti attori, che dovranno, nel giro di pochissimo tempo, mettere in piedi un piccolo spettacolo. Il pubblico, infine, decreterà il gradimento o meno

Nell’occasione in cui sono andata con i miei fratelli, il giudice mi ha rivolto una domanda molto semplice, a cui non sono riuscita a dare risposta (quando non lavoro sono particolarmente scollegata e timida) e così .. molti mesi dopo, mi sono iscritta al corso di improvvisazione!

Non voglio diventare un attrice di teatro, ma già questi piccoli rudimenti sono come un allenamento molto intimo e personale, per esempio all’ultima lezione abbiamo indossato le maschere..

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Due persone, una di fronte all’altra; una si muove, l’altra fa lo specchio (il limite della maschera ha un impatto molto forte, per prima cosa perchè il viso si annulla e poi per il campo visivo che rimpicciolisce inevitabilmente). Nonostante tutti abbiano applaudito la performance mia e dell’attore (lui sì) , io non sono stata soddisfatta perchè ho notato una cosa che già sapevo: il mio sguardo sfuggente, riesco a guardare dritto negli occhi se sono seduta, diversamente ho il bisogno di osservare il mondo, una specie di attenzione sempre all’erta su quello che capita attorno..

voglio nuovamente la maschera!

ps: grazie Manu, Zdo, Pipu,Vale, Emiliano, Mafalda, Pepe, P@ola!

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Giulietta-Romeo-Amici-Valerio-Maria-Riccardo

Ieri sera ho intervistato Valerio di Rocco , Tebaldo in Giuletta e Romeo nella versione di Riccardo Cocciante

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Uscito dalla trasmissione Amici di Maria de Filippi , in una edizione carica di grandi-giovani-Artisti !

é stato piacevole parlare con lui , non sempre è facile intervistare telefonicamente , ed in diretta , ragazzi che seppur bravi non sono così “scafati” nelle interviste

Valerio è stato sincero , simpatico , un pizzico polemico , meritocratico

In un attimo siamo riusciti a metterci a proprio agio l’un l’altra !!

ed ora un po’ di curiosità : sì , è vero che Riccardo Cocciante ha provinato TUTTI i cantanti che fanno parte del cast , e sono una marea (pensavo fosse una “leggenda popolare”)

Anche Valerio di Rocco ne conviene con me che la trasmissione Amici , a mio avviso geniale nel format , si è purtroppo trasformata in un reality di cattivo gusto , dove tra l’altro gli allievi si permetto di giudicare gli insegnanti ( e se io lo avessi fatto quando andavo a scuola , mio papà mi avrebbe messa di sicuro in punizione )

è vero che la scuola del musical è fondamentale per gestirsi al meglio su di un palco : per cantare in pubblico non basta una voce e la tecnica , bisogna saper interpretare , vivere la canzone !

Beh , mi auguro che Valerio possa avere quanto desidera , è bravo !! e se Vi capita andate a vedere Giulietta e Romeo

V.

ho imparato una cosa nuova

: quando non lavoro scollego il cervello e la lingua (e non pensate male )

Venerdì sera sono andata con i miei fratelli a vedere la finale di Catch Impro’  07032008.jpg(trattasi di improvvisazione teatrale , molto figo) , il pubblico interagisce , per chi non lo sapesse !

Funziona così :

c’erano tre coppie di attori non professionisti che si sfidavano e un giudice-presentatore che dava voce al pubblico e trasformava le risposte del pubblico in piccoli spettacoli

      esempio :

      lo speaker chiede al pubblico un mestiere (macellaio ) , un luogo (thailandia) e poi chiede agli attori di fare un mini spettacolo comico ambientato appunto in una macelleria thailandese

Tutto questo per 3 coppie che si sono sfidate , tutto questo con l’aiuto del pubblico ..

beh , io ,in questa occasione , ho scoperto che scollego il cervello :

mentre in radio sono abituata , in diretta , a rispondere subito a domanda , provocazione , quando sono stata interpellata dal presentatore di Catch Impro’ su una frase di un libro , ho fatto scena muta … e dire che leggo un sacco di libri !!

ehe

Spettacolo bellissimo,

andateci !

v