Accappatoio neonato fai da te

Non faccio foto.. chissà perchè, ma pur piacendomi la fotografia (sia al cinema che gli scatti dai più semplici, ai più particolari) io non fotografo…

non fotografo la panza che cresce… le poche foto che ho risalgono a Sanremo Festival, il classico ricordo-Artista…

Oggi volevo postare una foto inerente al mio argomento: sono caduta inesorabilmente nella spirale del risparmio, ove possibile, sopratutto in vista dell’arrivo della pupa.

Non ho mai amato buttare soldi, ma cestinarli in oggetti che durano pochi mesi, mi fa davvero rabbia.. e così, questo è il periodo in cui si comincia a pensare alla cameretta, al passeggino, ai vestitini.. a tutto sto po po di roba piccola, per qualcuno indispensabile, all’acquisto – se di nuovo si tratta – molto costoso, incredibilmente costoso

Reduce dall’ultima lista baby fatta da un’amica da poco mamma, ho deciso di non entrare proprio in un baby shop, però ricordo che nelle cose che ho comprato dalla sua lista c’era un accappatoio, vi posto una foto per farvi capire il tipo di accappatoio .

 

 

Pagato una ventina di euro.. ma non so se a voi sembra normale, a me di certo no.. perchè è un quadrato di spugna con un triangolo a formare il cappuccio…

Quindi ho cercato tra i tantissimi teli mare che ho un paio di spugne colorate e molto morbide e me li sono fatta:  tempo speso per 2 accappatoi circa 20 minuti , costo limitato al filato usato…

Ecco.. non faccio foto, mi dispiace, volevo dividere con voi questa piccola creazione… ma se avete bimbi piccoli, o sono in arrivo e avete una macchina da cucire, potete fare così un accappatoio  :

Prendete un vecchio telo mare morbido e ricavatene  un quadrato di 70 x 70 cm , tagliate anche un triangolo che abbia una base di 45 cm circa e i lati di 30 cm l’uno circa ( se fate due accappatoi vi conviene tagliare un quadrato di 30 x 30 cm e dividerlo a metà formando due triangoli )

Rifinite la base del triangolo con uno sbieco di cotone e fissatelo poi con qualche spillo in uno degli angoli del quadrato grande. A questo punto rifinite tutto il contorno con dello sbieco di cotone colorato (ovviamente comprendendo i lati corti del triangolo che così verranno fissati)

Io non ho usato lo sbieco, ho preferito usare la taglia & cuci con un filo a contrasto  ..

 

Ovviamente mi è avanzata della spugna: ho usato due teli mare, ricordate?? bene.. con la spugna avanzata nei prossimi giorni farò un fasciatoio da borsa (ho già comprato il tessuto igienico, quello che da una parte è plastificato), qualche bavaglino .. etc ..

 

Post Sanremo 2011

.. il tempo corre, tiranno o piacevole???!!

va veloce! e ancora non vi ho raccontato del Sanremo 2011, festival che frequento per lavoro da tantissimi anni… e come molti sanno, quest’anno l’ho seguito con tanto di panza al seguito

Personalmente è stato un festival surreale, visto che deambulavo con una percentuale in meno di agilità nei movimenti, ma professionalmente forse è stato uno dei migliori, almeno negli ultimi 10 anni

Non è ancora tempo di commentare le canzoni, cominciano ora a vivere della loro vita, in quella settimana non è possibile capire veramente quali saranno i brani migliori, ma una considerazione vorrei proprio darla

Per la prima volta ho visto le canzoni con un “occhio” diverso, ho pensato ai brani come opere d’arte, e in fondo la musica è arte, no?

Si dice “non è bello cio’ che è bello, ma è bello cio’ che piace”, perchè non lo applichiamo anche alle canzoni ? Infondo chi siamo noi per giudicare, senza freni, la bellezza di un’opera d’arte?

Ho letto critiche incredibilmente accusatorie verso una canzone piuttosto che un’altra.. ma come si fa a criticare davvero una canzone? Molti di noi possono capire se l’esecuzione è stata buona in senso tecnico, se l’arrangiamento è più o meno complesso, se il testo è più o meno banale o con frasi ricorrenti,  ma tolto questo, il giudizio insindacabile mi sembra fuori luogo

Ci sono cantanti che non amo, questo è vero, perchè la loro voce mi turba, ma non riuscirei a dire nulla di meno personale

Del resto, il Festival di Sanremo è una gara e qualcuno deve pur vincere, no ? Chissà se chi vota da casa pensa allo sforzo fatto per creare e presentare una canzone, chissà se veramente chi vota da un obolo per la canzone che ha preferito, piuttosto che per il personaggio che invidiano o che vorrebbero conoscere

Quest’anno mi è stato detto: è il festival della canzone e non il festival dei cantanti, ma devo disquisire, perchè la canzone viene presentata da un cantante, più o meno brano, più o meno simpatico, più o meno televisivo, più o meno esposto ai reality, tutte le persone che hanno votato hanno scisso la popolarità dal brano ?

E’ stato un Festival , bello ? A me è piaciuto in molti aspetti, non nella totalità

.. ma se volete sapere qual’è la canzone che preferisco in assoluto, per arrangiamento, esecuzione e non banalità, ecco, sappiate che al numero uno dei Big avrei messo Davide Van De Sfroos e nei Giovani il pluripremiato Raphael Gualazzi.. sono le due canzoni per cui ancora alzo il volume della radio !

Sanremo Festival 2011

Cara città dei fiori … i’m coming !

Da lunedì me ne starò i miei soliti 6 giorni a Sanremo per il Festival.. soliti perchè questo è il 17° anno, ormai (da tempo) è come andare a quelle colonie estive, che i più grandicelli hanno nel cuore

Vi assillerò con le info festivaliere su questo blog e se volete ascoltare in diretta radio ( o web:  www.rsd.it ) , tutti i giorni da martedì 15, dalle 11.00 alle 12.00 e dalle 19.00 alle 20.00

Per chi sarà in zona, ci vediamo all’Ariston !

v

un punto di vista diverso

.. quando ho scoperto di aspettare un bimbo, alla veneranda età di 36 anni, e dopo che un treno di amiche e conoscenti già avevano dato alla luce le loro creature.. ho pensato: voglio un punto di vista diverso, forse sto regredendo, anzi, io sono convinta che negli ultimi anni ho fatto più passi indietro che in avanti

1 anno fa ho deciso di lavorare meno ore, questo significa guadagnare meno e vi assicuro che il mio stipendio, già ad orario pieno, era parificato a quello di una commessa

ho scoperto che lavorando meno e a orario continuato, spendo generalmente meno, sia negli spostamenti che nella vita quotidiana: spesso mi trovavo costretta a comprare pasti precotti o similari, ora ho il tempo di fare la spesa, spesso al discount e di cucinare tutti i giorni

avendo più tempo libero riesco ad utilizzare meno dei servizi della lavanderia, ho riesumato la vecchia macchina da cucire e ho comprato una taglia e cuci e quando mi ritrovo con un vecchio maglione o un’abito che non porto più, gli trovo nuova vita (anche se non disdegno di comprarmi qualche cosa ogni tanto, non sono mica un alieno!!)

anche se non mi sono fatta i conti in tasca, ho vinto sulla “me stessa in carriera”

un giorno poi, non molto tempo fa, ho scoperto di aspettare un bimbo, anzi, una bambina e il mio regredire ha dato credito ad altri imput. So che la gravidanza e l’arrivo di un bimbo puo’ comportare un’esborso incredibilmente alto. Anche in questo caso non mi sono privata di nulla, ho semplicemente scelto di seguire il mio istinto naturale, ascolto il mio corpo e so che quando mi manda segnali non vanno ignorati, in assoluto

e mi ha sempre detto quando riposare, quando chiedere informazioni

da quando sono in attesa ho comprato pochissime cose: una bola messicana, dell’intimo comodo e semplice (senza dover ricorrere ai bellissimi e costosissimi negozi premaman) , un costume per la piscina in una catena di negozi sportivi, olio di mandorle dall’erborista di fiducia, un libro : “Bebè a costo zero” , qualche metro di stoffa e una pelle di agnello.   Non sono ancora entrata in un negozio premaman e ormai sono alla 21 settimana, ho sfruttato le cose che ho, anche sistemandole da me.

Mi sono fatta un cuscino a forma di mezzaluna per dormire più comodamente e che poi userò per la cucciola, 6 euro di gommapiuma, un vecchio lenzuolo per fare la fodera

con la stoffa che ho comprato farò una fascia porta bebè, in rete si trovano un sacco di tutorial su come utilizzarla,

Con quello che mi avanzerà della stoffa posso fare i paracolpi per il lettino,

con la pelle di agnello.. la piccola starà calda, naturalmente

Voglio comprare i pannolini lavabili, ma sono ancora assolutamente in alto mare sulle differenze l’uno dall’altro, su quanti comprarne..

Nel w-end andrò a spulciare nella fornitissima cantina di mia mamma: avendo 4 nipoti, secondo me, posso trovare molte cose utili

Insomma.. non me ne vogliano i negozi e non me ne voglia l’economia, che comunque faccio girare, ho pensato che preferisco avere meno cose da buttare un giorno, perchè per la mia piccola non voglio un mondo carico di rifiuti che non sappiamo come trattare !

Grafologia= matematica?

Mi sono imbattuta ieri mattina in una delle solite trasmissioni televisive sul caso Avetrana … fermo restando che non sopporto più questo continuo parlare dello stesso argomento, pur con sfumature sempre diverse, sono rimasta comunque colpita dalla certezza matematica della grafologa ospite in studio.

Attenzione: mi sto addentrando in un argomento a me completamente sconosciuto e sono prontissima, come sempre, al confronto con chi ne sa più di me! 

L’esame a cui era sottoposta la grafologa era su due lettere, una di Michele Misseri, l’altra della figlia Sabrina e la grafologa diceva che certi tratti in determinate lettere indicavano chiaramente e un lato caratteriale.

Ecco la mia domanda.. è così matematica la grafologia? no… perchè allora io sono un aliena, visto che non scrivo sempre nello stesso modo.

a volte scrivo in stampatello e a volte in corsivo, a volte con la matita e a volte con la penna e succede che a penna diversa corrisponda una scorrevolezza diversa sul foglio

a volte scrivo sulla carta igienica e se confronto le calligrafie sono proprio distanti l’una dall’altra !

voi ? scrivete sempre alla stessa maniera ?!

v

Un’altro anno di InfoChiocciola

.. e così, radiofonicamente parlando, ho chiuso un altro anno di InfoChiocciola, il mio programma, che continua a stupirmi per le possibilità che mi da di conoscere persone, eventi, fatti!

Quest’anno, per la prima volta da quando “faccio” Info, molti uffici stampa mi hanno inviato cesti natalizi, vi dirò, la sorpresa è stata gradita tanto quanto il cibo

Quest’anno (in diretta) non ho tirato le somme a fine anno, come mi era capitato l’anno scorso, ho preferito lasciare una continuità, però vorrei raccontarvi di qualche incontro e di qualche argomento che mi ha colpita:

una delle trasmissioni che mi ha divertita di più è stata quella dedicata ai palindromi, vi siete scatenati come matti nel trovare palindromi simpatici e diversi

Claudia Penoni, che ho intervistato telefonicamente ed è stata una scoperta davvero piacevole

un plauso va al Maestro Marco Sabiu, di cui vi ho parlato anche in un post dedicato a lui, ora, ogni volta che lo vedo in televisione rido alle nostre battute

un sito di cui ho parlato e che mi piacerebbe sfruttare raccontava di scambio casa per le vacanze, chissà se un giorno mi deciderò anche io ad iscrivermi, l’idea mi stuzzica

un’altra puntata discussa è stata l’etichetta negli Sms, come si scrive correttamente.. mi è arrivato di tutto

e poi ho conosciuto Simone Pagliarani, autore di “La figa lessa standard”, grande musicista, bravo attore.. mi auguro che arrivi il successo meritato per Simo

Un’altro paio di grandissimi: Norberto Midani, ormai siamo legati da amicizia profonda e immenso rispetto e poi un regista importantissimo: Franco Mescolini, che mi ha abbracciata come un padre affettuoso nel raccontarmi delle sue esperienze.

Ma anche la storia del bikini mi ha fatta sorridere, poi mentre ne parlavo, io avevo sotto mano anche le foto e descriverle in diretta è stato un divertente

Quest’anno, per la prima volta, mi sono occupata anche del Festival del Cinema di Venezia: mi collegavo con un critico davvero bravo, Daniele Gualdi, che ha saputo seguire il Festival anche con i miei occhi

Ho conosciuto una simpatica psicologa, si chiama Chiara Pracucci, che ha pubblicato un libro che parla della patologia del gioco d’azzardo e poi una puntata dedicata agli oggetti del passato che ci sono rimasti nel cuore, per me.. ovviamente.. il walkman

Ci sono state tante altre puntante, tantissime altre persone che mi hanno colpita.. mi piace questo aspetto della radio!

E’ stato un anno intenso, e sono sicura che lo sarà anche il 2011, anche se radiofonicamente prenderò un po’ di pausa, per godermi, tra qualche mese, la persona che più ho voglia di conoscere e comprendere.. sarà maschio o femmina?

avete capito bene, ora lo posso dire.. in arrivo a giugno un mocciosetto o una mocciosetta !

BUON ANNO !

v

Il foot volley è uno sport notturno che mi sta simpatico

Il mio amico Daniele ogni tanto mi sgrida perchè non sono così veloce ad aggiornare il blog, e perchè non inserisco quasi mai i miei esperimenti di riuso-riciclo-riadatto

Molti di voi sanno che faccio “la sartina” a tempo perso, sistemo abiti, ma  creo pure cose strane da vecchi pezzi di stoffa.

Avevo un vecchio piumino, smesso da tempo e che mi occupava solo del posto… così ho pensato di fare un paio di pantofole imbottite

Questa è solo una foto per farvi capire di cosa sto parlando.

Per rinforzare il fondo ho usato i resti di un paio di jeans a cui avevo fatto l’orlo, l’antiscivolo da cucire invece l’ho dovuto comprare… al momento ne ho finita una di due! e sono CAL DI SSI ME !

 

Alla mia amica Simo, invece, per il suo compleanno ho regalato una paranza fatta da una vecchia camicia da uomo e da un paio di vecchi tovaglioli che mi sono stati utili per le tasche .

Con un lenzuolo che ormai si era scolorito, oltre all’aver fatto i “soliti” panni per togliere la polvere, ho costruito un sacco per riporre gli abiti lunghi. Con quello che avanzava invece, dei sacchetti per le scarpe (quelli che si usano per mettere le scarpe in valigia)

Da un maglione che non mi piace più, una gonna di lana … e con le maniche ci farò i guanti senza dita !

Fin qui tutta sartoria, ma semplicissima ! Ho quasi finito in questi giorni di costruire la mia nuova libreria, rendendo pure felice un simpatico signore a cui ho quasi svuotato la cantina:

semplicemente la mia libreria è fatta con le vecchie cassette da frutta di legno!

Ecco un altro esempio, la foto non è mia, ma di chi mi ha ispirata

 

E il titolo ??

nulla.. era una mia personale considerazione… buon riciclaggio a tutti, e se avete animaletti di compagnia che hanno freddo e vecchi pile che non indossate più.. pensate che si possono fare delle semplicissime e caldissime magliette per loro !

Sporty-Vale: Scarpini

Amici… mi sono data al calcio!

non assumo calcio per le ossa… ma da qualche settimana a questa parte ho aggiunto un appuntamento nel mio programma, dedicato al calcio e più nello specifico al Cesena Calcio, squadra della mia città.

Si chiamo Scarpini la mia nuova rubrica e non la conduco da sola… anche perchè dovete sapere che sono andata allo stadio ben 2 volte nella mia vita:

un Inter -Juve di molti anni fa, quando l’Inter era allenata da Alberto Zaccheroni. In quell’occasione ero con 4 Juventini (io non tifo per nessuna squadra), solo che il mio amico che si è occupato di comprare i biglietti ha sbagliato zona e avevamo 5 biglietti per la curva Inter …

Sbagliai assetto completamente: non ricordo il mese, ma eravamo in un periodo tra l’autunno e l’inverno e io avevo le mie solite AllStar.. ho saltato ogni volta che partiva un “chi non salta Juventino è”, per non perdere definitivamente i piedi

Di quella partita ricordo i miei amici che chiaramente non potevano commentare nulla della partita.. e gli scarpini di Vieri : erano giallo fosforescente e dal terzo anello si vedevano nitidamente.

L’altra partita che ho visto era del Cesena, in casa.. ma contro chi l’ho dimenticato completamente. Il Cesena era in serie C allora. Io ero allo stadio con un’amica figlia di un ex allenatore di calcio e con l’ex vice presidente di allora. Troppa tecnica attorno a me.

Pensavo fosse chiuso il mio versante calcistico, quando per sfida più che per altro, ho accettato la proposta lanciata dal mio editore e da un giornalista sportivo di provare a fare un programma breve e simpatico sul calcio

E’ nato Scarpini (il nome lo devo a quelli di Vieri… mi sono rimasti davvero in testa), lo conduco con Daniele Magnani: 15 minuti dove io ricavo uno spazio mio per domandare cose assurde ai componenti della squadra che vengono a trovarmi…

Così ho chiesto a Luca Ceccarelli perchè le magliette si chiama T-Shirt,

a Maurizio Lauro se gli mancano di più i walkman, il proiettore o le polaroid,

ad Emanuele Giaccherini la ricetta della Pappa al pomodoro

a Simone Confalone (ex capitano del Cesena calcio) di rifarmi in diretta il gioco Simon della Hasbro cantando un jingle della radio…

Ecco.. il calcio così mi piace!!!

Prossimo appuntamento @ Radio Studio Delta, dentro InfoChiocciola, martedì 16 novembre

Brooke Logan: is my teacher :-)

ho scoperto che le soap sono istruttive … ma nella serietà di quanto sto per scrivervi… onestamente, Brooke Logan che mi insegna a sopravvivere al quotidiano mica me la vedo .. cito dalla sua pagina su Wikipedia, alla sezione storie sentimentali.. tutto comincia così:

La prima vera relazione di Brooke è quella con Dave Reed, un poliziotto di quartiere. La donna, però, non vuole concedersi a Dave fisicamente, non sentendosi ancora pronta. L’uomo chiede a Brooke di sposarlo ed ella accetta. Ma nel corso di una festa a Villa Forrester, Brooke incontra per la prima volta la famiglia Forrester e, in particolar modo, Ridge, a quel tempo fidanzato con Caroline. Frattanto Brooke si laurea brillantamente in biochimica. La donna diventa amica di Caroline ma, essendo innamorata del suo fidanzato, architetta, insieme a Thorne, un piano per evitare il matrimonio di Ridge e Caroline: i due intercettano una lettera di scuse che Ridge spedisce a Caroline. In questo modo Brooke inizia una relazione con Ridge, mentre Thorne riesce a sposare Caroline

Dopo di che c’è un matrimonio con Eric Forrester (padre di Ridge), poi una relazione con James Warwik, il primo matrimonio con Ridge, e c’è tempo per un matrimonio con Grant Chambers, poi torna il matrimonio con Ridge (e siamo a 2), ma cambia idea per sposare suo fratello Thorne, ha tempo per una relazione con il compagno di sua figlia Deacon, segue un matrimonio con Whip Jones III , e altri due con Ridge (3 e 4) , poi ricasca nuovamente nel matrimonio con Eric (il secondo), e arriva Dominick (se non sbaglio anche questo è stato marito o compagno della figlia), e per finire altri due matrimoni con Ridge (5 e 6 ) … per non parlare dei figli: 2 avuti da Eric (il padre di Ridge) , uno da Deacon (compagno della figlia),  uno da Ridge (che con tutte le volte che si sono sposati è il minimo) e uno da Dominick (anche se l’ha partorito l’ex moglie di Ridge)

….  e ora veniamo alla parte seria

Ricerca di una docente di Milano:  

Eliana La Ferrara, docente dell’Università Bocconi di Milano, ha spiegato al Festival dell’Economia di Trento che le soap operas sono più efficaci della scuola e di qualsiasi campagna sociale nella veicolazione di valori e idee e per dimostrarlo ha preso a esempio tre Paesi: il Rwanda, il Brasile e l’India, dove sono stati eseguiti altrettanti esperimenti sui telespettatori.

 Come esempio vi riporto solo l’India

In India la maggior parte delle soap vengono importate dall’Occidente e hanno quindi come protagoniste donne occidentali, non sottomesse ai mariti e che non devono chiedere il permesso di truccarsi, uscire, vedere gente. Per questo, in pochi anni, i comportamenti femminili sono mutati a tutto vantaggio di salute e benessere, sono aumentate l’autonomia decisionale e le aspirazioni anche professionali e la percentuale delle donne che desidera come primo figlio un maschio è scesa dal 70% al 45%.

Ed è indiano il fenomeno di Shimu, tredicenne protagonista di una soap in 26 puntate che racconta la storia di una ragazzina che la zia vuole costringere al matrimonio e lo zio a lavorare in una fabbrica di vestiti e che, invece, continua ostinatamente e strenuamente ad andare a scuola. La fotografia di Shimu campeggia in tutte le aule del Paese ed è diventata il simbolo della lotta per mandare le bambine a scuola, invece di farle sposare o avviare al lavoro.

 

 GODETEVI IL VIDEO !! 

Ig Nobel @ InfoChiocciola

Oggi vi propongo una puntata di InfoChiocciola di qualche giorno fa … mentre leggevo dei prossimi premi Nobel, mi sono imbattuta in quelli meno famosi: gli Ig Nobel !

Sono una parodia dei più famosi e vengono assegnati ogni anno: dieci premi ad altrettante ricerche scientifiche, anche se di dubbia costruttività, ma tra quelli assegnati ne ho trovati di bellissimi, seguitemi:

Nel 2005:

Biologia: A cinque ricercatori di varie Università, dalla Svizzera al Giappone: per aver annusato 131 specie di rane e controllato se il loro odore cambiava in condizioni di stress. (QUANDO SI DICE UN LAVORACCIO!!)

Chimica: Edward Cussier e Brian Gettelfinger, Università del Minnesota: hanno verificato sperimentalmente se si nuota più veloci in una piscina piena d’acqua o una di sciroppo (pare che sia lo stesso). (è PER QUELLO CHE HO SMESSO DI NUOTARE, NON VORREI MAI MI ASSUMESSERO PER QUESTI ESPERIMENTI)

 Economia: Gauri Nanda del MIT (USA), per aver inventato una sveglia che corre via e si nasconde ripetutamente, assicurando così che le persone si alzino effettivamente dal letto, teoricamente aumentando le ore produttive di lavoro. (LA VOGLIOOOOOOO!)

Nel 2006:

Ornitologia: Ivan R. Schwab e Philip R.A. May (Stati Uniti), per aver spiegato perché i picchi non soffrono di emicrania. (W WoodyWoodPecker !)

Fisica: Basile Audoly e Sebastien Neukirch (Francia), per lo studio sulle ragioni per cui, spezzando una manciata di spaghetti secchi, questi si rompono in più di due pezzi.

Nel 2007:

Alimentazione: Brian Wansink della Cornell University (Usa), per aver studiato l’appetito apparentemente illimitato degli esseri umani dando loro da mangiare una quantità illimitata di zuppa. (AL SECONDO PIATTO IO CEDO, ADDIO RICERCA)

Aviazione: Patricia V. Agostino, Santiago A. Plano e Diego A. Golombek (Argentina) per aver scoperto che il Viagra facilita il recupero del Jet lag nei criceti.  (QUESTI SONO IL NUMERO UNO PER ME !)

Nel 2009:

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