News dall’ascensore

quanto tempo e ancora ** … citava una vecchia canzone di Biagio Antonacci!

Da quando ho scritto il post sulla presentazione del libro di Cattelan ad oggi, come spesso succede, ho vissuto mooolte cose!

Intanto buongiorno a tutti cari amici vicini e lontani **(oggi vado per citazioni)

Parto proprio da Cattelan, anzi, dall’ora che ha preceduto la presentazione del suo libro: ero tranquillamente appoggiata al mio sgabello in sala diretta, pronta per i saluti di fine programma, con la borsa già chiusa per poter scattare velocemente (partendo a fine programma mi si accumulavano già 10 minuti di ritardo, ma tant’è..)

Vedo dalla finestra la macchina del collega che trasmette dopo di me e mi fiondo in ascensore, spingo tasto “0” , si chiudono le porte e PAAAF: l’ascensore si blocca pochi centimetri sotto la base di partenza !

Benissimo ! chi ben incomincia è a metà dell’opera **

Soluzione uno: spingere il tasto dell’allarme che dovrebbe mettermi in collegamento con il servizio di assistenza, nessuno risponde, però l’allarme allerta il mio collega che scopre ben presto che sono io e che mi trovo appena sotto il terzo piano

Soluzione due: chiamare con il telefonino- che per fortuna prende- il numero verde stampato sopra i tasti dei piani

Ho il telefono scarico, ci possiamo credere?!?! Riesco a dire al volo all’assistente dove mi trovo, non riesco a dirle il numero assegnato all’ascensore perchè qualche bravo utente ha ben pensato di staccare quell’etichetta, ma ho bisogno di fare almeno altre due telefonate

Sembro pazza, chiamo F. al volo e gli dico ” F. sto bene, sono chiusa in ascensore, ho il telefono scarico, ho dell’acqua” e intanto BIIP BIIP la batteria che urla

Mi richiama l’assistenza dell’ascensore : 20 minuti e la libereremo, sta bene? ha caldo? “Sto bene,  per favore ho fretta: sono in ritardo per un appuntamento di lavoro , ho dell’acqua con me, nessun problema, tranne il telefono scarico, la saluto”

Digito il numero dell’organizzatrice dell’evento con Cattelan, mi crederà, penso? “Ale, non mi crederai, sono chiusa dentro l’ascensore in radio, dovrebbero arrivare i soccorsi entro 20 minuti, ma ho il telefono che sta … ” fine conversazione

27 minuti dopo, almeno 30 gradi dentro l’ascensore, bottiglietta dell’acqua seccata, sono riuscita a partire, almeno ho avuto il modo di ripassare i passi salienti del libro, infatti la presentazione è andata molto bene!!!

Mi hanno aspettata con una birra fresca, mi hanno dato modo di rinfrescarmi prima di salire sul palco! Cattelan è stato molto cortese, ce la siamo passata bene !!

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16 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. zdora
    Lug 22, 2010 @ 13:38:03

    uau…che avventura!!! meno male che c’era l’acqua!

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  2. dubbasonic
    Lug 22, 2010 @ 14:54:01

    certo che quella degli speaker è una vita d’inferno! 🙂

    Rispondi

    • LaVale
      Lug 22, 2010 @ 15:00:13

      l’avresti mai detto?? è anche un lavoro pericoloso: mi sono rotta le dita di un piede finite sotto una cassa spia, un ossicino del gomito contro il vecchio “armadio” dei dischi e un mio collega due costole nel tentativo di salvare una borsa di dischi dal franare rovinosamente …

      Rispondi

  3. dubbasonic
    Lug 22, 2010 @ 15:03:50

    quella della spia non sai quanto ti capisco…. io ci salto sopra le spie… in tutti i sensi

    Rispondi

  4. verypipuffa
    Lug 22, 2010 @ 15:56:40

    e io che speravo che con Catellan te la fossi SPASSATA, mica passata… ;-P

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  5. Regina dei Tucani
    Lug 22, 2010 @ 16:09:16

    L’idea di rimanere chiusa in ascensore mi fa venire i brividi! per fortuna che qui a Los Angeles non ci sono moltissimi edifici piu’ alti di tre/quattro piani!:)))

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  6. giugiu
    Lug 23, 2010 @ 08:08:09

    ciao Vale,
    cavolo… io dopo dieci minuti avrei cominciato ad uscir di testa! Per fortuna sei riuscita a fare tutto!

    Rispondi

  7. ondalunga
    Lug 23, 2010 @ 09:38:11

    l’ascensore è il mio incubo! brava…27 minuti non sono mica pochi…

    Rispondi

  8. Diemme
    Lug 23, 2010 @ 13:51:07

    E pensare che a me l’ascensore non fa nessuna paura: se rimango dentro, suono l’allarme e tranquillamente aspetto.

    Strano, perché mi sono resa conto di soffrire di claustrofobia, non sopporto luoghi chiusi, aerei, treni, pullman, persino nelle stanze dell’ufficio lascio tutte le porte spalancate, e a casa mia le finestre sono sempre aperte.

    In ascensore no, mi sento in un guscio sicuro, se rimango dentro sono dieci minuti di tranquillità. Questo ovviamente, a patto che non sia l’ascensore di una fabbrica in cui sono l’ultima ad uscire alla vigilia di un mese di chiusura!

    Solo una volta ho avuto un attimo di panico, ed è stato un giorno in cui sono rimasta dentro e dovevo andare a prendere mia figlia all’asilo, ma è stato un attimo: alla faccia del cartello che diceva di non forzare le portiere, che l’ascensore sarebbe delicatamente sceso al piano più vicino e le porte si sarebbero automaticamente aperte, quando ho visto che nulla di tutto ciò succedeva mi sono trasformata nell’incredibile Hulk, ho forzato le portiere e ho guadagnato rapidamente l’uscita.

    E’ dall’epoca che non credo più nei sistemi di sicurezza automatici e vari altri marchingegni antipanico.

    Rispondi

  9. superdelly
    Lug 26, 2010 @ 09:28:47

    uahaha mi sa che a me prendeva un colpo 30 minuti chiusa in ascensore 😀

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  10. dubbasonic
    Lug 28, 2010 @ 14:34:21

    passavo di qui… sto facendo una sorta di giri dei saluti…

    Rispondi

  11. Michela
    Lug 30, 2010 @ 08:27:02

    hihihihi….anche io ci sono rimasta chiusa dentro una volta, con tanto di botto della luce (è scoppiata ed ha fatto fumo) e salvataggio dell’aitante pompiere! 😉

    Rispondi

  12. BRICKLANE
    Lug 30, 2010 @ 12:22:07

    il segreto e’ prendere sempre le scale …andare in su tonificano …andare in giu’ rilassano…e portatevi sempre dietro
    il caricabatterie….ciao Vale!
    un abbraccio!

    Rispondi

  13. LaVale
    Lug 30, 2010 @ 15:30:11

    @Verypipuffa: è troooooppo giovane !
    @ReginaDeiTucani: anche il palazzo della radio non è alto, ma sono pigra!!
    @GiuGiu: 🙂
    @Ondalunga: il mio vero incubo è l’aereo, però volo ugualmente, certo che ho una sudorazione incredibile alle mani quando volo!
    @Diemme: in effetti speravo pure io che andasse al piano e si aprisse da solo, almeno è quello che ci sta scritto nei vari avvertimenti attaccatti alle pareti
    @Superdelly: avrei fatto volentieri un salto sul tuo blog, ma l’indirizzo non mi manda da nessuna parte
    @Dubbasonic: Ciao !!! 🙂
    @Michela: dal tuo modo di scrivere deduco che il pompiere non era solo aitante, ma pure caruccio ????
    @Bricklane: quanta ragione hai !! ma a volte è davvero piacevole dimenticare il caricabatterie e non rendersi raggiungibili!

    Rispondi

  14. laGrazia
    Set 19, 2010 @ 16:29:31

    … vedi che (all’epoca) facevo bene a fare sempre le scale? :-)))) baci

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