5 marzo 1989 , favola per il fine settimana

La scuola scelta dai genitori della nostra protagonista non le piaceva, così lei, 14enne spigliata aveva deciso di lavorare: preferiva guadagnarsi il pane facendo la commessa piuttosto che studiare materie che non trovava sue, ed i suoi genitori non avevano potuto ribattere diversamente!

Il giorno in cui tutto comincio’ stava parlando animatamente (ma sorridendo) con la madre, erano nel negozio della mamma, dove la più giovane lavorava da qualche mese.

Entrò Emilio e venne investito dalle chiacchere contagiose, probabilmente avrebbe voluto comprare un paio di calzini, se uscì invece chiedendo alla mamma la possibilità di far visitare la radio per cui lui lavorava alla ragazzina.

Uau pensò la piccola, che storia ! si si , mamma, dai, ti prego, mandami. Prendo la bici, faccio una corsa, ti prego ti prego ti prego, torno presto e oggi spazzo tutto io!

Così fu, e la gita davvero divertente! Che bello entrare in questo posto strano dove c’era un telefono che aveva due linee . Le pareti gialle, un po’ sporche e puzzolenti, lì si fumava, un sacco di ragazzi che facevano le cose più diverse: chi rispondeva al telefono, chi ascoltava musica, chi metteva a posto i dischi

E quanti dischi, ma perchè sono divisi tutti con quegli adesivi colorati e diversi ? e poi un muro pieno di cassettine, ma queste hanno poco nastro, non sono mica come le mie cassette da 90 minuti.

E quella stanza piccolina dove c’è quel tipo che parla da solo? La sala diretta. Un sacco di biglietti appesi ovunque, due giradischi, ma non come quello che ho a casa e lui parla parla e saluta persone che non vede e poi fa partire il disco, è bello qui, è bello lui. Ciao, sono Massi, è la prima volta che vieni in radio, vero?

Quella che doveva essere un gita brevissima si trasformo’ in una mattinata spesa a fare domande, a mettere via i dischi, a scoprire che erano divisi per genere, e numerati e catalogati. Toccare i dischi e poi scoprire che la pubblicità, che quando sentivo alla radio non mi piaceva, veniva messa in onda tramite tutte quelle cassettine. Uau, come sei veloce a fare tutte queste cose, ma come si fa?

La mamma si arrabbierà, ma questo posto mi piace, voglio tornare …

… e così, poche settimane dopo, mentre aspettava Massi per vedere ancora una volta quello che avrebbe fatto e apprendere tutto ,Emilio le disse: è in ritardo, comincia tu.

“Ciao, sono Valentina, è la prima volta che trasmetto, e il disco che vi presento è dei Wet Wet Wet”

5 marzo 1989

microfono

21 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. salvogullotto
    Gen 30, 2009 @ 11:02:07

    bellissimo!
    anche io a 14 anni frequentavo la radio del mio paesino e quell’ambiente era così incredibilmente attraente.
    I cd ancora erano una rarità e sfogliare scaffali pieni di dischi di tutti i colori era bellissimo.
    presentai qualche trasmissione, ma non era una cosa che faceva per me, però mi sono rivisto parecchio in questa “favola2…
    thanks

    Rispondi

  2. lavinia
    Gen 30, 2009 @ 11:38:53

    Grandiosa!

    Rispondi

  3. zdora
    Gen 30, 2009 @ 13:51:39

    sgniff…sigh…che commozzzzzzzioooooneeeee!!!! sgniff…che tenera

    Rispondi

  4. eli
    Gen 30, 2009 @ 17:32:35

    dolcissimo questo racconto di come tutto ebbe inizio.
    buon week end

    Rispondi

  5. testabislacca
    Gen 30, 2009 @ 22:42:42

    Beh, io, che sono molto più “datata”, ero ragazzina quando ci fu la nascita delle prime radio private, nel 77/78.
    Un amico voleva farmi provare, ma non me la sono mai sentita a causa del fatto che non riuscivo a parlare in pubblico. 😉
    Che scema, eh?

    Rispondi

  6. Arruffata
    Gen 31, 2009 @ 02:51:17

    ma che bello! 🙂

    Rispondi

  7. valeria
    Gen 31, 2009 @ 04:46:54

    venti anni? che bello dopo 20 anni essere ancora innamorate del proprio lavoro!

    Rispondi

  8. Adblues
    Gen 31, 2009 @ 08:05:18

    Bella storia.
    Si può dire buon compleanno in questi casi?

    —Alex

    Rispondi

  9. nelsoncocker
    Gen 31, 2009 @ 15:32:48

    Beeeeella storia!!!!

    Rispondi

  10. Vate
    Feb 01, 2009 @ 08:28:31

    Ehm, devo ammettere che non sapevo del tuo vero nome e non conosco il tuo programma, ma, rimedierò: perché mi sembri una persona umana, giovanile, che ama il suo popolo……Bye

    Rispondi

  11. Dedy
    Feb 01, 2009 @ 18:22:44

    La vita…le cose capitano così…giri l’angolo e non sai quel che trovi…poi sta a noi raccoglierle!
    Brava Vale…dopo 20 essere sempre più innamorati di quel che si fa è un dono! Ti ammiro.
    Un bacione

    Rispondi

  12. BRICKLANE
    Feb 02, 2009 @ 10:25:37

    e’ con rammarico che penso a quando trasmettevi tutte le sere….e’ bellissimo sentirti sempre sorridente e felice mentre trasmetti …buon complelavoro Vale

    baci! Franz

    Rispondi

  13. Maury
    Feb 02, 2009 @ 21:39:29

    Bel ricordo per te vero?? I wet wet wet, ho anche io un loro CD, più recente, credo attorno al ’95 ” Picture this ” e che non sento da molto tempo. Andrò a rispolverarlo sai!!! Bye.
    Maury

    Rispondi

  14. zdora
    Feb 03, 2009 @ 08:30:57

    uuuhhhh..picciur dis! con la mia canzone preferita e iug che si pigliava un pugno nel video!!! che bei tempi…ri-sgniff..

    Rispondi

  15. manulea
    Feb 03, 2009 @ 10:52:21

    Daiiiiiiiiiiiiiiiiiii che bello!

    Rispondi

  16. LaVale
    Feb 03, 2009 @ 10:58:45

    @SALVOGULLOTTO: e la polvere nei dischi?!! ahahah, povero il mio naso!
    @LAVINIA-ZDORA-ELI-ARRUFFATA, NELSONCOCKER, MANULEA: grazie!!
    @TESTABISLACCA: in realtà, spesso, gli speaker sono persone timide: infatti parliamo ad un muro-computer-finestra
    @VALERIA: questo è cio’ che mi auguro, sempre, per il numero maggiore possibile di persone!
    @ADBLUES: certo che si puo’ dire!
    @VATE: non saprei dirti se amo il mio popolo… amo cio’ che faccio, amo vivere ed emozionarmi!
    @DEDY: a volte Carpe Diem si trasforma in una bella storia!
    @BRICKLANE: ah, Franz, grazie .. ma sai una cosa? questa dimensione abbreviata ed anticipata della mia diretta mi piace molto di più e credo che abbia tirato fuori il mio vero carattere!
    @MAURY: disco trovato?

    Rispondi

  17. Maury
    Feb 04, 2009 @ 00:16:43

    Certo. Ho appena finito di ascoltarlo!!!! Grazie.
    Ciao.
    Maury

    Rispondi

  18. Natascia
    Feb 04, 2009 @ 13:10:42

    Ciao Vale!! questa storia – favola del fine settimana non mi è del tutto nuova!!
    Bello condividere e riverberare la luce, i suoni, i colori di un “innamoramento” …! Un bacione e…. che bellissima primavera oggi!
    Nat.

    Rispondi

  19. Alberto
    Feb 04, 2009 @ 22:48:38

    Complimenti Vale.
    Mi piace il tuo modo di raccontare le emozioni di momenti tanto lontani ma ancora vivi nel tuo cuore. Mi piacerebbe mettere in scena il tuo ingresso alla radio . . .. occhioni spalancati, sorriso stampato e guanciotte rosse. . . .
    Buona notte.
    Alberto

    Rispondi

  20. giuggiola
    Feb 05, 2009 @ 16:53:00

    wet wet wet… quale canzone? ….mamma mia….quanto mi fai sentir vecchia oggi 🙂

    Rispondi

  21. LaVale
    Feb 06, 2009 @ 11:42:00

    @NATASCIA: anche oggi non è male!
    @ALBERTO: alla prossima improvvisazione si potrebbe tentare … ma dovresti farla tu, io questa storia la conosco bene e mi ci gongolo spesso: ogni volta che mi sento un po’ giù, e conta!

    Rispondi

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