PeterPan

Buen Dia ,

oggi mi sono svegliata con un tarlo celebreale , la sindrome di peter pan e se da un lato mi sta simpatica , la trovo anche poetica , dall’altra mi rendo conto che lo è spaccato triste delle persone che in certo qual modo mi gravitano attorno ,me compresa , chiaramente

di seguito un articolo ufficial-ufficioso

Una condizione di eterna adolescenza, in cui una stragrande maggioranza di uomini tra i 30 e i 45 anni, permane serenamente, senza tuttavia una vera consapevolezza del loro "ristagnare". Ristagnare, in quanto l’immaturità che li caratterizza e che talora può farli apparire simpatici, non permette loro di evolversi e di maturare a livello umano. Senza impedire loro, però, di fidanzarsi e, perché no, di sposarsi: il tutto con la consueta, allegra e persistente leggerezza di sempre. Il loro problema consiste nell’intrattenere un rapporto privilegiato con se stessi, di stampo narcisistico: ciò significa che ogni comportamento, ogni azione o gesto è volto a preservare un’immagine personale il più possibile favorevole, positiva, ineccepibile.

Si può tranquillamente affermare che, da un punto di vista strettamente emotivo, gli uomini “Peter Pan” si sono arrestati alla fase adolescenziale e, come gli adolescenti, evitano ogni tipo di responsabilità e d’impegno. L’approccio che adottano di fronte alle difficoltà è di totale disimpegno, di deresponsabilizzazione e di evitamento: appena le problematiche diventano serie e richiedono un certo tipo di maturità, preferiscono defilarsi e negare il problema. Affrontano i rapporti interpersonali senza coinvolgimento, senza introspezione, evitando i conflitti e, allo stesso tempo, le grandi passioni, che richiedono consapevolezza interiore, serietà e drammaticità, sentimenti a loro sconosciuti.

Per i “Peter Pan”, anche l’erotismo non sa essere realmente vissuto in quanto tale, ma assume una forma giocosa e allegra, che rifiuta categoricamente l’impegno e la conquista: in questi uomini, tutto è teso a mantenere un’apparente omeostasi emotiva, in cui ogni cosa è piacevole, superficiale, sdrammatizzante. La loro estrema immaturità li rende molto vulnerabili ed impreparati ad affrontare turbamenti e scombussolamenti di alcun genere, che richiederebbero l’eventualità, tutt’altro che remota, di esporsi in prima persona e di prendere in mano una situazione conflittuale, per loro difficilmente gestibile. Da veri adolescenti, si auspicano che altri risolvano i problemi per loro. Costringerli a misurarsi con le regole degli adulti non è cosa facile e, probabilmente, neppure consigliabile, in quanto per la maggior parte di loro, il limite è intrinseco e strutturale, motivo per cui non riescono ad avere la consapevolezza del problema e si vivono bene comunque. O ce li teniamo così… o ce li teniamo così.

in questo articolo si parla di uomini , ma moltissime donne ne soffrono , non riescono a prendersi responsabilità e a volte anche se per un qualsiasi motivo ne prendono , hanno un assoluto bisogno di rifugiarsi nelle favole

a volte penso ai miei nonni , cerco di fare un confronto con quello che mi gira attorno e quello che ho visto da loro

pur amando il futuro , le comodità , la libertà generata dal benessere .. ecco , pensando ai miei nonni vedo due persone che sono cresciute senza la sindrome di peter pan , che hanno preso le loro ferme decisioni , che sono stati bambini , ragazzi e adulti nel vero senso della parola, senza per questo essere persone tristi o non propense al divertimento-gioco

ora attorno , senza voler fare di tutta l’erba un fascio , vedo tantissimi ragazzi e ragazze di 40 anni .. questo , non mi è chiaro , dipende dalle comodità o dalle difficoltà economiche ?! .. perchè se qualcuno mi parla di difficoltà economica ,penso inevitabilmente che i miei nonni , da giovani , avevano meno soldi di me , ed io non sono ricca , anzi .. pago un mutuone !!

besos

v

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3 commenti (+aggiungi il tuo?)

  1. R
    Apr 03, 2007 @ 11:36:16

    Probabilmente non dipende dal fatto di avere piu’o meno soldi.

    Credo che gli uomini/donne peter pan facciano comodo alla societa’ del consumo. Spendono molti piu’ soldi in sciocchezze (e probabilmente molti piu’ soldi tout-court).

    Del resto, il rimanere eternamente adolescenti e’ molto piu’ semplice e comodo che il diventare adulti. Non richiede sforzi. Il diventare adulti richiede sforzi. E sofferenza.

    O almeno, a me sembra cosi’.

    R

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  2. vale
    Apr 03, 2007 @ 11:47:24

    Ciao R ! grazie .. la tua frase “Credo che gli uomini/donne peter pan facciano comodo alla societa’ del consumo” penso che mi accompagnerà per un po’ , la rendo mia ! ti abbraccio

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  3. Trily
    Apr 03, 2007 @ 22:34:12

    Ottimo questo post, davvero niente da dire, kiaro e kiarificatore l’articolo, dannatamente vero “evitano conflitti e grandi passioni” senza fare distinzione di sorta, e questo un pò mi appesantisce e mi ricorda quel divertente paradosso ke al di la della sindrome di Peter si chiamava (ai miei tempi) -l’insostenibile leggerezza dell’essere- hai scordato di menzionare però, quelle scintillanti particelle di nascosta eccitazione ke lievitano attorno alla tipica “persona Peter Pan”… per ogni individuo così, pare ci sia una persona Trilly.. ke come me non può far altro ke spargersi un pò di poverina volante sulla coda e sedersi per aria a guardare.. baci

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